Appunti sul PIEDE (il benessere passa dai piedi)

Durante la sua evoluzione da ominide che viveva su alberi a homo erectus che attraversava savane e migrava per il cibo, a livello degli arti inferiori e soprattutto del piede sono subentrati adattamenti di vario genere legati ad una postura più impegnativa.

L’adattamento alla postura eretta ha impresso nei millenni di evoluzione un notevole cambiamento funzionale, gli arti hanno subito dei cambiamenti sostanziali, la mano come organo sempre più specializzato alla fine della destrezza, ed il piede nella sua funzione prevalentemente motoria e di sostenimento del peso corporeo.

Grazie alla sua plasticità funzionale funzionale ed adattabilità questa articolazione non è esente da essere esposta a patologie, giustificate dal carico da sopportare e che spesso condizionato la funzionalità di tutto il corpo.

Nel rapporto con le varie forme di patologie a cui il piede è suscettibile non dobbiamo dimenticare che il suo contatto con il suolo e rappresentato oggi nel 90% dei casi da una superficie rigida come in natura non era e che le aspettative di vita sono quasi raddoppiate rispetto al millennio passato, queste argomentazioni ci fanno capire come sia utile tutelare il piede esaltando e sfruttando le sue caratteristiche questo per garantire oltre la difesa da eventuali patologie anche a garanzia del buon funzionamento del resto del corpo, anche perchè molto spesso ci si dimentica di pensare agli elementi anatomici che stanno al di sopra del piede, dal ginocchio, all’anca, al bacino, il rachide dove le forze che passano attraverso le estremità sono ripartite, e pensare che ciascun distretto deve lavorare in sinergia con il resto del corpo in un delicato equilibrio funzionale. Continua a leggere

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Fasciste Plantare: come difendersi se insorge, alcuni consigli

La fascite plantare, rappresenta quasi il 10% di tutte le patologie che provocano dolore al piede e più in particolare nella zona del tallone, è un’infiammazione della fascia plantare, detta anche aponeurosi plantare, ovvero il cordone fibroso che decorre in avanti dalla zona mediale del calcagno fino alla radice delle dita del piede, . La fascia plantare, composta da tre parti – esterna, interna e media –, ha un ruolo essenziale nella trasmissione delle forze del tricipite surale alle dita e la sua visco-elasticità permette di restituire per dimensione elastica una grande quantità di energia ad ogni passo, falcata o ad ogni salto, agisce con l’effetto molla, si distende e si accorcia ad ogni passo del piede restituendo energia da questa sua contrazione e rilassamento continuo. Si può manifestare a livello del calcagno, e viene in questo caso denominata fascite plantare prossimale, oppure a livello del mediopiede, in questo secondo caso viene denominata fascite plantare distale.

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