Cervilcalgia….il classico dolore al collo, consigli e rimedi

I problemi al collo, comunemente chiamate cervicalgie, (il classico dolore nel tratto cervicale della colonna che si trova tra l’articolazione occipitale C1 che mette in articolazione l’atlante e l’epistrofeo e l’la prima vertebra toracica T1/D1 sotto l’evidente processo spinoso posizionato appena sopra i due angoli mediali delle scapole tra le spalle alla base del collo, questo tratto è chiamato anche lordosi cervicale), questi dolori sono molto comuni in medicina generale ed in fisioterapia. Sfatiamo subito il mito della cervicale come nome di una patologia, la cervicale è un tratto della colonna formato da 7 vertebre da C1 a C7, non è il nome di una patologia. 

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Il dolore al collo si può presentare sia come dolore cronico, come ad esempio con spondilosi cervicale, bulging o ernie del disco, ma anche in seguito a un trauma acuto, per esempio, alcune lesioni da colpo di frusta, in caso di incidente stradale oppure i classici problemi da postura lavorativa o tensione nervosa.

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Epidemiologia

• Il dolore al collo è una delle problematiche più comuni a livello muscolo-scheletriche.

• Circa due terzi della popolazione sperimenteranno dolore al collo ad un certo punto della loro vita.

• Le donne sono colpite quasi il doppio di quanto gli uomini.

• La prevalenza aumenta con l’età per uomini e donne ed è il più alto nella fascia di età tra dopo i 50 anni.

• La percentuale di persone in cui il dolore al collo diventa cronico è generalmente ritenuto essere di circa il 10% della popolazione.

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Eziologia

• Dolore al collo non specifico: la causa è di solito multifattoriale e comprende una cattiva postura, lo sforzo del collo, attività sportive e professionali molto logoranti, ansia e depressione.

• Problemi muscolo-scheletrici generalizzati – ad esempio, l’artrite reumatoide, artrosi, osteoporosi, fibromialgia.

• Spondilosi cervicale.

• Lesione cervicale del disco intervertebrale e/o prolasso.

• Stenosi spinale.

• Infezione della colonna vertebrale – ad esempio, osteomielite.

• Tumore osseo che coinvolgono la colonna vertebrale.

• Trauma – ad esempio, colpo di frusta post incidente o trauma sportivo.

• Spasmo acuto: torcicollo (vedi punto seguente ‘prognosi’, qui di seguito).

• Le cause non-muscolo-scheletriche – ad esempio, cardiovascolari, gastrointestinali cause respiratorie e superiori, infezioni delle vie respiratorie superiori acute, meningite.

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  Fattori di rischio

• sul posto di lavoro sono associati rischi: la scarsa progettazione del posto di lavoro, le posture scomode collo, il collo spesso in flessione, la postura del braccio durante il lavoro, la durata della posizione a sedere con collo flesso in avanti, le torsioni o flessioni del corpo, le vibrazioni sulla mano o del braccio.

• L’uso eccessivo di cuscini alti o estremamente duri.

• fattori psicosociali che possono indicare un aumentato rischio di cronicità e disabilità tra cui problemi di lavoro o familiari.:

• preoccupazioni eccessive che possono portare tensioni muscolari nervose al collo.

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Presentazione

Molto spesso un sintomo di dolore è la prima causa che spinge il paziente a presentarsi a una visita, soprattutto se si tratta di un dolore invalidante, più raramente arrivano in osservazione persone con dolori ormai cronicizzati. Molto spesso si pensa che il dolore vertebrale sia originato da patologie e lesioni del disco intervertebrale, sebbene molto spesso si possono vedere lesiono discali accertate strumentalmente, ma assolutamente asintomatiche. Al contrario, capita di vedere pazienti don cervilcalgie, lombalgie e dolori rachidei che presentano esami perfettamente normali. Se escludiamo le normali lesioni presentate dal disco intervertebrale nel processo di invecchiamento fisiologico, alterazioni strutturali antecedenti a tale età sono da considerarsi patologie che vanno diagnosticate e trattate. Vedere un esame della colonna vertebrale, la storia lavorativa e sportiva del paziente può aiutare, l’esame neurologico e l’esame degli arti superiori. Molto spesso è una concausa di  possibili cause e valutare il dolore al collo comprende una valutazione dei sintomi neurologici e segni nelle arti superiori. compressione del midollo spinale nel collo può portare a problemi inferiori degli arti e andatura anomala, nonché può avere una correlazione con un disturbo alla vescica o dell’intestino.

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dolore al collo non specifico

• I sintomi del dolore al collo non specifico possono variare con diverse attività fisiche e nel corso del tempo.

• Può essere aggravato da particolari movimenti, come la postura e le attività errate mantenute per molto tempo. Il dolore è spesso, ma non sempre, aggravato da esercizio fisico overtraining o eccesso di lavoro con braccia sopra le testa, (imbianchini per esempio) ed è alleviato spesso dal riposo.

• Il dolore si irradia in distribuzione non-segmentale nella spalla, parte superiore della schiena, (trapezio, romboidi, scom, muscoli occipitali, scaleni), braccio e conseguente clbo, e  testa.

• Può essere associata a disturbi sensoriali, ma di solito non c’è perdita di coscienza o di forza muscolare.

• Spesso possono essere associati la rigidità del collo e spasmi muscolari.

• Può essere associato a vertigini e, molto più raramente, a disfagia, sincope, emicrania o dolore al petto.

Segni tipici:

• asimmetria posizionale: ci può essere stato un cambiamento nella posizione di riposo che sembra inizialmente più comoda per il collo, ma che poi porta a disturbi al tratto cervicale (vedi punto seguente ‘prognosi’, qui di seguito).

• restrizione o notevole limitazione del movimento del tratto cervicale (comune con l’invecchiamento).

• La tenerezza di muscoli o delle articolazioni intervertebrali è di solito mal localizzata.

• noduli localizzati, contratture muscolari o Trigger Point attivi.

radicolopatia cervicale

La radicolopatia cervicale è di solito a causa della compressione o lesioni ad una radice nervosa nella colonna vertebrale cervicale, che si può presentare come dolore, disfunzione motoria, deficit sensoriali, o alterazione di riflessi tendinei. Le cause più comuni sono ernia del disco cervicale e cambiamenti degenerativi, ed anche come separata protrusione discale cervicale o lesioni alla cervicale alle costole e sindrome dello stretto toracico.

• Il dolore unilaterale al collo, alla spalla o il braccio si associa sempre ad un dermatomero attivo, anche una sensazione di alterazione o debolezza nei muscoli correlati.

• Il dolore o una parestesia irradiata nel braccio non è specifico per il dolore della radice nervosa e può essere presente in persone con dolore al collo non specifico.

La radicolopatia, di solito, colpisce a livello C5 a C7, o nella cerniera cervico-toracica, anche se è possibile avere disfunzioni a livello delle vertebre più alte, i sintomi sensoriali sono i più comuni, debolezza diminuzione dei riflessi ai livelli appropriati, parestesie degli arti superiori, nevralgie facciali o parestesie localizzate nel cranio, ecc.

Red Flag [Bandiera rossa]

Le Bandiere rosse sono caratteristiche cliniche del paziente che indicano un aumento del rischio di condizioni specifiche che possono si presentare con un dolore al collo e richiedono urgente attenzione.

• causa sottostante gravi è più probabile:

• Nuovi sintomi prima dell’età di 20 anni o dopo l’età di 55 anni.

• Debolezza che coinvolge più di un myotome o perdita di sensibilità che coinvolge più di un dermatomero.

• Paziente diventa intrattabile all’ aumentare del dolore, questo sintomo suggerisce la compressione del midollo spinale (mielopatia) o progressione di Insidious neurologici:

• Sintomi neurologici: disturbi dell’andatura, mani maldestre o deboli, o la perdita di eccitazione sessuale, problemi alla della vescica, o nella normale funzione intestinale.

SUGGERIMENTI 

I suggerimenti di questo articolo qui pubblicato ha il solo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento del Dolore Cervicale; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente, quindi utilizzare le informazioni come consigli di massima, ma INFORMARSI sempre dal medico curante o dallo specialista per eventuali terapie da seguire per la propria patologia.

Cosa Fare

  • Nel caso di un dolore cervicale dipendente da un colpo di frusta (incidente, caduta o altro) o da strappi muscolari violenti nel tratto cervicali è consigliabile indossare un collare cervicale morbido per tutelare il rachide cervicale a che non effettui bruschi movimenti che potrebbero aumentare il dolore o la sintomatologia.
  • Durante il riposo notturno si consiglia di appoggiare il capo su un cuscino ortopedico specifico per il dolore cervicale, meglio se consigliato da qualche specialista.
  • Assumere e mantenere sempre una postura corretta. Questo rimedio può alleviare o prevenire il dolore cervicale.
  • Regolare perfettamente la posizione dello schermo del computer: così facendo, si evita di girare il capo o di spostare continuamente lo sguardo verso l’alto o verso il basso del monitor.
  • Per ridurre il dolore cervicale dipendente da traumi, si consiglia di eseguire impacchi freddi a livello cervicale. La crioterapia risulta particolarmente indicata per creare una sorta di analgesia sulla sede interessata dal dolore.
  • Dopo 2-3 giorni dal trauma, sostituire gli impacchi freddi con docce calde ed impacchi di acqua calda sul collo
  • Sottoporsi a massaggi fisioterapici o manipolazioni in alcuni casi mirati per alleviare il dolore cervicale.
  • Eseguire regolarmente gli esercizi specifici per alleggerire il dolore cervicale. Si raccomanda di praticare la ginnastica quotidianamente e lentamente, evitando movimenti veloci e scatti bruschi che potrebbero esacerbare il problema
  • Rivolgersi immediatamente al medico nel caso in cui il dolore cervicale sia associato a un formicolio continuo delle braccia, incapacità di toccare con una flessione massimale del tratto cervicale il petto con il mento, perdita di forza degli arti inferiori e delle mani, o dolore persistente ed implacabile
  • Dopo aver raggiunto un discreto miglioramento del dolore con la terapia conservativa (massaggi, collare ortopedico e farmaci antidolorifici), si consiglia di intraprendere un iter di riabilitazione specifico, volto a massimizzare la salute generale della schiena
  • Osservare un periodo di convalescenza di 30-40 giorni (dopo un intervento di chirurgia per porre rimedio al dolore cervicale derivato da un’ernia cervicale)
  • Dopo un eventuale intervento chirurgico per alleviare il dolore cervicale dipendente da traumi, si raccomanda di sottoporsi a regolari controlli di routine per accertare che l’intervento sia riuscito eccellentemente
  • In caso di febbre alta “idiopatica” associata a dolore cervicale si raccomanda vivamente di richiedere un consulto medico. Questi sintomi possono celare un’ infezione meningococcica in atto.

Cosa NON fare

  • Rimanere in una stessa posizione troppo a lungo, ufficio, sport o posizioni di riposo, dormire in posizione prona, con la testa piegata da un lato. Una simile postura durante il riposo può originare od accentuare il dolore cervicale
  • Applicare il ghiaccio direttamente sulla pelle del collo: questo atteggiamento potrebbe creare ustioni da freddo. È invece preferibile applicare sulla zona cervicale una borsa del ghiaccio avvolta su un panno di cotone o comunque isolare la fonte fredda applicata direttamente dal corpo.
  • Eseguire gli esercizi per il dolore cervicale in modo veloce e/o con movimenti bruschi: un simile comportamento può perfino aggravare la cervicalgia.
  • Temporeggiare. Quando il dolore cervicale fa pensare ad un’ ernia al disco cervicale, si raccomanda di rivolgersi immediatamente al medico per iniziare quanto prima un eventuale trattamento, che può essere anche conservativo/chirurgico, ma anche conservativo non chirurgico.
  • Assumere posizioni dolorose.
  • Riposo eccessivo: anche il riposo troppo prolungato non giova al dolore cervicale. Un eccesso di riposo favorisce infatti la rigidità delle articolazioni e dei muscoli, già di per sé indeboliti. Piuttosto, assumere una posizione riposante per 30 minuti; dopodiché si consiglia una camminata od un esercizio fisioterapico leggero, specifico per il dolore cervicale, evitare di sollevare carichi pesanti in occasione di dolore cervicale
  • Guidare immediatamente dopo un intervento chirurgico per la guarigione del dolore cervicale dipendente da un’erniazione cervicale
  • Praticare sport di potenza (es. sollevamento pesi), che potrebbero aggravare il dolore cervicale
  • Cosa Mangiare e Cosa NON Mangiare:  non c’è alcuna evidenza scientifica che relazioni il cibo con il miglioramento od il peggioramento del dolore cervicale. Si raccomanda di seguire una dieta sana, bilanciata, ricca di frutta e verdutra e povera di grassi e zuccheri complessi. Dopo un eventuale intervento chirurgico di correzione (es. discectomia per la cura dell’ernia cervicale) si raccomanda di seguire una dieta leggera e bilanciata, suggerita dal nutrizionista o da una figura sanitaria competente e qualificata.

Cure e rimedi naturali

Nella maggior parte dei casi, il dolore cervicale richiede un trattamento farmacologico. Diversamente, i rimedi naturali utilizzati come terapia di prima scelta si rivelano poco efficaci, perché il dolore cervicale è generalmente fastidioso ed intenso.
Ad ogni modo, considerato che lo stress e la tensione possono accentuare il dolore cervicale, il paziente colpito può assumere tisane, preferendole  a bevande calde tipo caffè o cioccolate in tazza, le tisane rilassanti ed ansiolitiche, formulate con principi attivi come:

  • Camomilla (Chamomilla recutita) blande proprietà ansiolitiche e sedative;
  • Valeriana (Valeriana officinalis) proprietà ipnotiche, anticonvulsive, sedative del sistema nervoso centrale;
  • – Melissa (Melissa officinalis) proprietà antispastiche, sedative;
  • – Escolzia (Eschscholtzia californica) sedativa, ipno-inducente, analgesica, rilassante, antinevralgica e spasmolitica
  • – Tiglio (Tilia cordata) proprietà rilassanti, ansiolitiche
  • – Zinco: rimedio contro lo stress (da assumere sottoforma di compresse)

Oltre alle tisane rilassanti, è possibile applicare sulla pelle del collo creme o pomate formulate con principi attivi ad azione rubefacente:

  • Peperoncino (Capsicum frutescens) proprietà rubefacenti, antibatteriche, analgesiche;
  • Canfora (Cinnamomum camphora) proprietà rubefacenti;
  • Arnica (Arnica montana L) proprietà antiniammatorie, antireumatiche, revulsive, analgesiche

Cure Farmacologiche (solo sotto prescrizione MEDICA)

  • Farmaci antidolorifici (FANS):
  • ibuprofene (es. Brufen, Moment)
  • Naprossene (es. Aleve, Naprosyn, Prexan)
  • Diclofenac (es. Voltaren)
  • Acido acetisalicilico (es. Aspirina, Vivin C)
  • Farmaci rilassanti muscolari:
  • Diazepam (es. Micropan, ANsilin, Diazepam FN, Valpinax)
  • Ciclobenzaprina (es. Flexiban)
  • Farmaci corticosteroidei ad applicazione topica:
  • Metilprednisolone (es. Solu-medrol, Urbason, Medrol)
  • Iniezione di farmaci corticosteroidei: indicati per porre rimedio o sollievo al dolore cervicale grave (dipendente da osteoartite, malattie discali o stenosi spinale)
  • Prednisolone (es. Solprene, Deltamidrina)
  • Iniezione di anestetici locali:
  • Lidocaina (es. Lidocaina Cloridrato Molteni, Xylocaina)
  • Farmaci narcotici:
  • Codeina (es. Codein, Hederix Plan)
  • Tramadolo (es. Tralenil, Tramadolo , Fortradol)

Prevenzione

  • Non sollevare carichi pesanti in occasione di dolore cervicale: un simile comportamento aumenta il rischio di ernia, sia cervicale che addominale (es. ernia inguinale) o lombare.
  • Allungare e potenziare i muscoli cervicali coinvolti in un trauma pregresso. Questo rimedio è particolarmente indicato per prevenire possibili danni cervicali futuri
  • Rispettare il riposo in caso di forte dolore cervicale, allo scopo di prevenire strappi o movimenti bruschi che potrebbero favorire l’insorgere o l’aggravarsi dell’ernia cervicale
  • Prima di iniziare un qualsiasi programma di allenamento mirato (es. sollevamento pesi), si raccomanda di consultare un medico o un fisioterapista o istruttore qualificato, in modo da prevenire eventuali strappi o lesioni muscolari, responsabili di dolore cervicale.

Trattamenti medici

  • Intervento chirurgico di discectomia (anteriore o posteriore): consiste nella rimozione del disco intravertebrale erniato e nella successiva sostituzione con un piccolo frammento osseo (estratto in genere dal bacino del paziente stesso), che porta alla fusione dei due corpi vertebrali cui è interposto una Protesi Discale Artificiale che sostituisce il disco malato preservando per quanto possibile il movimento e la funzione del rachide.
  • Ossigeno-ozono terapia: consiste nell’introduzione di una miscela ossigeno/ozono in sede interdiscale. L’ozono, esercitando un discreto potere antinfiammatorio, riduce la pressione discale e ne allevia il dolore
  • Manipolazioni vertebrali, Osteopatia: alleviano eventuali compromissioni del nervo a livello cervicale
  • Stimolazione elettrica (stimolazione del nervo spinale): utile per “risvegliare” il midollo spinale, riducendo il dolore
  • Ultrasuonoterapia: terapia meccanico-termica che utilizza l’ energia meccanica delle onde sonore ad altissima frequenza per alleviare il dolore cervicale
  • Ionoforesi: permette di somministrare un medicamento per via transcutanea avvalendosi di corrente continua prodotta da un generatore;
  • Massoterapia: medicina riabilitativa che consiste nell’esecuzione – da parte di una figura esperta – di massaggi specifici per alleviare il dolore (cervicale, in questo caso).
  • Agopuntura: allevia l’infiammazione e il dolore cervicale

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Pubblicato il 23/01/2017, in Benessere, MASSAGGIO, MASSAGGIO SPORTIVO, Massoisioterapia, Postura, Uncategorized con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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