Suggerimenti per il post Operatorio ricostruzione chirurgica LCA

Vorrei, con questo articolo, mostrare alcuni esercizi di recupero nel post operatorio da ricostruzione chirurgica LCA (legamento crociato anteriore), dopo ovviamente una rottura avvenuta per effetto traumatico sportivo o lavorativo o accidentale. Resta sotto inteso che è una sorta di suggerimento, che nel post operatorio bisogna sempre avere come riferimento un proprio medico ortopedico che ha svolto tutte le visite preliminari pre operazione ed eventualmente l’operazione ed avere anche un fisioterapista di fiducia almeno che segua la rieducazione nelle settimane e mesi successive successivi all’operazione, qui sono raccolti solo alcuni esercizi che il paziente può svolgere in autonomia nel periodo di convalescenza.

Il primo step da affrontare nel post operatorio è trovare l’estensione dell’arto ed il reclutamento del retto femorale, come ci si può accorge fin da subito, diventa abbastanza difficile e deficitaria, anzi molto spesso oltre ad avere l’arto flesso si fa anche mola fatica a dare “l’ordine” lo stimolo di contrazione muscolare; ” sembra la gamba di un’altra persona!” ci si sente spesso dire, quindi si inizia con piccoli esercizi di mobilità ed esercizi di reclutamento o meglio dire di reclutamento muscolare e mobilità articolare, mobilità caviglia e polpaccio per il ritorno venoso (molto limitato nei primi tempi post operatori inoltre si noterà che la gamba si gonfia sempre un pò alla sera)) raggiunta una buona situazione di reclutamento e mobilità, senza dolore e gonfiore, si inizia con esercizi leggermente più complessi che vengono utilizzati come parte di un programma di riabilitazione LCA e sono descritte qui di seguito. Questi esercizi possono essere effettuati appena il dolore lo permette, è logico che possono essere fatti, anzi lo consiglio vivamente anche prima dell’intervento, e logicamente dopo, anzi sono esercizi da svolgere dopo l’infortunio, appena scomparsi i dolori del trauma e recuperata un buon controllo dell’arto, ma soprattutto ed anche quotidianamente nel post operatorio.
Ogni paziente e le proprie lesioni saranno diverse le une dalle altre, quindi vi consiglio sempre di non fare tutto autonomamente ma di chiedere SEMPRE al vostro medico chirurgo quale procedura pre e post operatoria sia meglio svolgere. Questo articolo, come detto prima, vuole essere solo un consiglio una panoramica di riabilitazione LCA  ed esercizi di mobilità del ginocchio che ribadisco può iniziare anche durante la fase pre-operatoria di  riabilitazione se il dolore lo consente.
La mobilità è molto importante dopo l’intervento e deve iniziare al più presto possibile, entro le prime due settimane dopo l’intervento.
Gli esercizi non devono essere dolorosi da eseguire. Lo scopo di lavorare all’interno della gamma del dolore ed della PROPRIA libertà di movimento. Si consiglia di chiedere un parere professionale al proprio fisioterapista prima di tentare qualsiasi esercizio di riabilitazione in autonomia, lo ripeto molto spesso erchè è molto importante.
La flessione del ginocchio ed estensione
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A seguito di una lesione del legamento crociato anteriore è comune che il paziente abbia delle difficoltà a raddrizzare (stendere) la gamba, vi accorgerete che dopo aver tolto il tutore, obbligatorio almeno nel primo mese post operatorio, che la gamba farà fatica a stendersi ed il dolore e le tensioni saranno localizzate soprattutto nella parte posteriore della gamba. Quindi un primo esercizio, con cautela delicatamente piegare e raddrizzare il ginocchio tenendo il tallone sul lettino e facendolo scivolare avanti ed indietro, prestando attenzione quando si allunga la gamba nel cercare di avvicinare la parte posteriore del ginocchio al lettino per avere un estensione migliore. Successivamente questo esercizio è possibile farlo anche da seduto, ed in piedi come da foto o come detto in precedenza da sdraiati, soprattutto nelle prime settimane. Non spingere a ricercare il dolore, rispettate il ROM del VOSTRO ginocchio e solo fare ciò che si può comodamente raggiungere, cercando con piccoli step sempre un risultato migliore, ma senza mai forza in un’unica sessione o volta. Ripetere con serie da 10 anche per 5 volte. Ripetere l’esercizio anche  3 volte al giorno fino al ripristino della mobilità completa.
Flesso estensione ginocchio con ausilio di un elastico:
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Sdraiatevi sulla schiena e piegare il ginocchio assicurandovi che il tallone del piede sia contatto con il pavimento o lettino. Ripetere con serie da 10 per 5 volte. Un lieve disagio può essere sentito, ma non il dolore. Questo esercizio può essere fatto utilizzando un asciugamano o simili per aiutare a tirare (flettere) la gamba.
Estensione completa del ginocchio evoluto in fase avanzata del recupero:
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L’allungamento della parte della catena cinetica posteriore (bicipite femorale e polpacci e glutei) può essere fatto in diversi modi sia da seduti, che in piedi o da sdraiati. prendere delicatamente la gamba al limite della portata confortevoli finché non si avverte una dolce tensione alla parte posteriore della coscia e mantenete la posizione per 20 a 30 secondi e fare 20 secondi di relax come recupero.
Elongazione tratto adduttori inguinale
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Questo esercizio allunga i muscoli adduttori dell’interno della coscia. Sedersi sul pavimento con le gambe verso l’esterno, anche con minor angolo rispetto alla figura per iniziare, poi flettere il busto in avanti fino a sentire una delicata tensione nella zona inguinale. Mantenere la posizione per 20-30 secondi, recuperare 20″.
ESERCIZI DI RAFFORZAMENTO:
La seconda cosa che bisogna ricercare per avere una successiva stabilità del ginocchio è il rafforzamento muscolare, questi esercizi di rafforzamento possono iniziare non appena il dolore lo consente. Si possono effettuare esercizi di rafforzamento, come detto anche in precedenza, anche prima dell’intervento, per mantenere una buona forma di fitnes in modo che la perdita al livello muscolare che avviene nel post operatorio possa in qualche modo essere minore rispetto al giungere all’operazione fuori forma e con una muscolatura già debole, gli esercizi pre operatori nella maggioranza dei casi  consente un recupero migliore e più veloce, anche per il fatto di aver già fatto gli esercizi prima dell’operazione.
Quadricipite esercizi isometrici
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Contrarre i muscoli quadricipiti e tenere premuto per 5 a 10 secondi un cuscino, un asciugamano arrotolato. Relax per circa 3/5 secondi e ripetere con serie da 10 inizialmente per 4 volte, in seguito possono aumentare il numero delle serie e delle ripetizioni. E ‘particolarmente importante contrarre il muscolo vasto mediale, il muscolo che si nota sulla parte interna del ginocchio, questo lavoro lo si fa alzando leggermente 10 cm la gamba dal pavimento o dal lettino con il piede leggermente extraruotato esternamente e tenendo questa posizione per 5/8 secondi per 10 volte sempre effettuare serie da 5/6 volte. È importante che questo muscolo si sviluppi, quindi è necessario sentirlo contrarre bene durante l’esecuzione degli esercizi.
Di lavori isometrici con esercizi per i quadricipite statici da sdraiati e da in piedi ce ne sono molti, per esempio una variazione può essere: Contrarre il muscolo ed elevare l’arto dal lettino, pavimento 10/20 cm e rimanere in situazione isometrica per una decina di secondi, appoggiare per 5/6 secondi e ripetere l’esercizio per 4 serie, sempre con arto disteso, sollevarlo dal lettino, pavimento e ruotare di 30° esternamente la punta del piede, rimanere in questa posizione per 5/6 secondi tornare sula lettino ruotando il piede e appoggiando lentamente l’arto, recuperare 5/6 secondi e ripetere per 10 volte per 4 serie.
Questi esercizi devono essere eseguiti su una base quotidiana.
Esercizi di flessione contro resistenza con operatore che oppone una leggera resistenza alla flessione del paziente:
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L’atleta o paziente si trova in posizione prona. Il partner o terapeuta fornisce una resistenza e l’atleta contrae flettendo i muscoli adduttori, l’operatore si oppone per 3 o 4 secondi la flessione del paziente e poi lascia gradatamente ed il paziente rilassa. L’angolo di flessione del ginocchio viene modificato e l’esercizio ripetuto. Una volta che gli angoli possibili sono stati raggiunti riposare e ripetere una seconda volta il processo viene ripetuto. Questo esercizio si rivolge ai muscoli posteriori della coscia sia interni che esterni ai diversi angoli di flessione e soprattutto si ricerca il miglioramento della flessione del ginocchio.
Calf Reise; spinta sulle punte:
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Questo esercizio rafforza i muscoli del polpaccio che consistono nel gastrocnemio e soleo. Spingere sulle punte dei piedi “su e giù” in un movimento fluido. Si dovrebbe essere in grado di progredire abbastanza rapidamente con questo esercizio, da effettuare per 3/4 serie da 10 volte per un paio di volte ogni giorno.
Questo esercizio può essere progredito più avanti nel processo di riabilitazione facendo un lavoro monopodalico, con una sola gamba che spinge. È inoltre possibile eseguire questi su un gradino, come mostrato nel video, permettendo il tallone di discesa oltre il livello del gradino.
abduzione
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Slanci laterali, possono essere effettuati sia a gamba tesa, ginocchio bloccato, sia con gamba libera che con resistenza elastica, con resistenza elastica utilizzare un elastico attaccandolo a qualcosa di stabile ed intorno alla caviglia. Per abdurre tirare la gamba lateralmente, mantenendo il ginocchio dritto come mostrato.
Per Addurre, slanci verso la medialità del corpo quindi girare intorno di 180° (tenendo l’elastico sulla stessa gamba) e portare la gamba verso il centro del corpo contro la resistenza, mantenendo ancora una volta il ginocchio dritto.
estensione dell’anca
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Questo esercizio rinforza i muscoli dei glutei e muscoli posteriori della coscia molto importanti per la deambualzione e per evitare un’eventuale zoppia in seguito. Rimanere, se per caso avete appena fatto gli slanci, con l’elastico, attorno la caviglia e legata ad un punto fisso di fronte. Usare qualcosa su cui aggrapparsi se è necessario. Mantenendo la gamba il più possibile diritta estendere l’anca quanto più confortevole e possibile, non importa fare un gesto di iper estensione dell’arto, è sufficiente allungare leggermente l’arto all’ indietro senza compensare con movimenti in avanti del tronco e ritornare alla posizione iniziale. Mantenere la posizione dei fianchi in posizione più frontale possibile senza far ruotare il bacino, errore classico è portare in avanti la parte del bacino della gamba con elastico, oppure flettere vistosamente il tronco in avanti con un effetto tuffo in avanti del tronco errore consueto, eseguire l’esercizio in modo lento e controllato. Si deve sentire lavorare i muscoli dei glutei. Questo può anche essere fatto inizialmente nei primi mesi, anche senza un’elastico oppure in una fase evoluta si puù anche provare la quadrupedia (a quattro zampe) ovvio, senza appoggiare l’arto operato, tenendolo sollevato da terra slanciare l’arto in alto estendendo la gamba all’indietro.
Flessione gamba contro resistenza elastica:

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Mettersi prono con elastico legato alla caviglia con il piede a gamba estesa oltre il bordo del lettino, l’atleta o paziente piega, gradatamente, completamente, fino a resistenza articolare il ginocchio.
La condizione è che questo esercizio sia senza dolore, con un elastico a media resistenza oppure può essere utilizzato un peso alla caviglia per aumentare la difficoltà e lavoro.
Squat Quarter (quarto di Squat)
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Squat arrivare fino a circa un quarto della flessione totale e tornare alla posizione eretta di partenza. Obiettivo per 3 serie da 10 a 20 ripetizioni. Si può progredire sino flettendo le ginocchia andando giù fino a metà strada (fase 3 di riabilitazione) e poi squat completo (a orizzontale) nella fase finale e specifica del recupero. Aumentare l’intensità con l’aggiunta di peso. Assicurarsi che i muscoli addominali e del “core” siano tenuti in contazione durante l’esecuzione dello squat.
Affondi in avanti
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• In piedi una gamba di fronte all’altra, come mostrato.
• Piegare la gamba anteriore ed appoggiarla in avanti, tornare in posizione eretta.
• Obiettivo per 3 serie da 10 a 20 ripetizioni.
• Aumentare l’intensità con l’aggiunta di peso,palla medica, disco o manubrio.
• Assicurarsi che i muscoli addominali e del core siano tenuti, contratti, durante l’esecuzione di questo esercizio.
leg press
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• Posizionarsi sul sedile con i piedi di larghezza dell’anca a parte sulla piattaforma nella posizione di partenza ci dovrebbe essere di circa un angolo non inferiore ai di 90 gradi del ginocchio.
• Regolare il sedile di conseguenza.
• Spingere con le gambe per raddrizzare le ginocchia (due tipi di pressa: o la sede dei pesi si sposta in alto o la piattaforma dove siete seduti si muoverà all’indietro).
• Non bloccare le ginocchia – lasciare una leggera flessione del ginocchio non estendere completamente.
• lentamente stendere le ginocchia fino a raggiungere la quasi completa estensione, non totale, poi piegarle verso la posizione di partenza, è possibile fare anche in condizione monopodalica, con solo un gamba, logicamente valutando bene il peso da spostare.
• Questo mantiene la tensione sul muscolo.
step up
• Step up con la gamba operata, recupero e step-down con la stessa gamba.
• Step un con gamba non operata e step-down con gamba operata molto lentamente.
esercizi di ponte:

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• L’esercizio ponte può essere anche utilizzato per glutei e tendine del ginocchio rafforzamento anche dopo le lesioni al dell’anca o del ginocchio.
• Posizione distesa sul pavimento in posizione supina sulla schiena.
• Piegate le ginocchia e mettere i piedi sul pavimento, a metà tra la posizione dei piedi in posizione distesa ed i glutei.
• Sollevare i fianchi e le cosce dal pavimento in modo da formare una linea retta tra le ginocchia e le spalle.
Esercizi di Propriocezione

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Propriocezione è simile all’equilibrio, ma significa avere la consapevolezza di dove il vostro corpo (o parte del corpo) è nello spazio. Questi esercizi aiutano a controllare il movimento dell’arto e prevenire una nuova lesione. Da effettuare su stumenti instabili, pedane mobili, cuscini, bosu, etc.
• L’atleta inizia inizialmente da seduto, poi successivamente in piedi sulla gamba operata solo per 30 secondi max, poi aumentare anche a secondo se c’è o no dolore.
• Una volta che si è acquisito una buona “stabilità” a occhi aperti, si può complicare l’esercizio facendo chiudere gli occhi al paziente per aumentare la difficoltà.
• Il passo successivo è quello di equilibrio su una superficie instabile, ad esempio un cuscino Bosu, o pedan ad oscillazione o una pedana di schiuma.
Equilibrio della cicogna monopodalico.
Esercizi Pliometrici

Gli esercizi pliometrici coinvolgono movimenti dinamici ed a volte esplosivi. Essi vogliono colmare il divario tra il riacquistare la forza normale della gamba e il ritorno alla piena attività sportiva e no.

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Salto in avanti con resistenza elastica.

• La resistenza è legata intorno alla vita e ancorata o tenuta dietro al paziente o l’atleta.
• si può poi eseguire un balzo di lato o in avanti e salti all’indietro.
• La resistenza della band rappresenta una sfida per l’equilibrio.
• L’esercizio può essere reso più difficile aumentando lo spessore della band, o saltare più lontano.
Hopping esercizi
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• Molte variazioni di esercizi sul salto sono disponibili. Inizia con un piccolo salto sul posto e aumentare gradualmente l’altezza del saltato.
• Provare saltellando al fronte, di lato e all’indietro.
• Provare saltellando da una gamba e atternando sull’altro arto.
• Le attrezzature, come i cerchi, scale agilità e ostacolini possono essere utilizzati per aggiungere ulteriore difficoltà.

Salti sullo step
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• Numerosi esercizi possono essere creati utilizzando uno stepper o box dal passo al saltare su e giù.
• Si può chiedere al paziente o all’atleta di scendere  lateralmente dallo stepper, muovendosi rapidamente da un piede all’altro piede e spostandosi da un lato all’altro lato dello stepper. Questo può anche essere eseguita in avanti e all’indietro.
• Un ulteriore progressione è il quarto di squat, senza salti posizionarsi sullo stepper con piede gamba non operata fuori e gamba operata sullo step, poi scendere flettendo con gradualità la gamba operata senza appoggiare sul pavimento la gamba fuori lo step quindi scendere e risalire ripetendo 10 volte per 4 serie.

Conclusioni: Questa serie di consigli ed esercizi sono sempre da condividere con il proprio medico ortopedico e/o fisioterapista, se si decide di effettuare un attività di supporto al lavoro degli specialisti in autonomia a casa è sempre consigliabile chiedere un consulto e non operare di propria iniziativa, le attività di recupero post operatorie sono numerose anche secondo dell’attività lavorativa svolta, dell’attività sportiva svolta con esercizi di recupero anche individuali e soggettivi di caso in caso specifico.

 

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Pubblicato il 31/08/2016, in Benessere, MASSAGGIO, MASSAGGIO SPORTIVO con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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