CatalunyaBike2016 Via Verde da Olot e Barcellona

Il movimento è salute, non smetterò mai di ripeterlo, quindi quale momento migliore per fare dell’attività motoria se non quello che ci offrono le ferie o vacanze?

Come ormai da un pò di anni ci capita una parte delle vacanze le facciamo in movimento e quest’anno siamo partiti destinazione Catalunya e Parco Naturale Vulcanica della Garrotxa e precisamente siamo andati ad Olot, stupenda cittadina  situata a 500 mt di altitudine è il centro di questa bellissima e verdissima zona della Catalunya riccamente rigogliosa di  vegetazione, con predominanza di boschi di lecci, roveri e faggi, sono anche presenti castagni, noccioli, ontani, pioppi e bosso. Il terreno vulcanico e l’abbondanza di acqua permette questa rigogliosa vegetazione e si intravedono i coni vulcanici che emergono dai boschi. Se si ha il tempo di una mezza giornata vi consiglio di visitare assolutamente la zona.

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Dopo aver visitato la zona siamo partiti per la prima tappa che ci portava da Olot a Girona 64 km bellissimo tragitto quasi completamente all’ombra con 563 mt di dislivello positivo ma praticamente quasi completamente in discesa se si escludono i primi 17 km che ci portano a “scollinare” sul Col d’en Bas a 620 mt poi tra boschi e lungo un vecchio selciato di una ferrovia che collegava Olot a Girona si scende ai 70 mt SLM di Girona questa ferrovia che fino agli anni Sessanta, Girona-Olot, era l’arteria principale di trasporto per i distretti rurali di La Garrotxa, La Selva, e El Gironès. Una ferrovia a scartamento ridotto modesta (del tipo noto come “carrilet” in Cataluña) lunga appena 54 Km, che correva lungo le rive dei fiumi Ter, Bruguent, e Fluvià all’ombra dei vulcani minacciosi La Garrotxa. Consiglio, se decidete, come noi, di affrontare la Via Verde in agosto di partire alla mattina presto per affrontare con il fresco del mattino il percorso…nel tardo pomeriggio arrivare a Girona può creare un pò di problemi per il caldo.

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Arrivati a  Girona ci si accorge che è una città con un forte passato e con una sua bellezza monumentale, il centro storico oltre la Fluvia è tipico di queste zone, fatto di stradine piene di negozi, bar e locali dove trovare da mangiare bene a a buon prezzo non è difficile.

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Girona, città profondamente legata alle proprie tradizioni, difese nel susseguirsi delle numerose culture imposte durante le dominazioni che la città ha subìto nel corso dei secoli, dovute soprattutto alla sua posizione geografica, Girona è l’ultima provincia della Catalogna prima del confine con la Francia: ciò ha creato nell’arco della sua storia una situazione di resistenza continua, da parte dei suoi abitanti, nei confronti della morsa prodotta dalla cultura francese da un lato e da quella castigliana dall’altro. Tutto ciò ha fatto sì che questo luogo si trasformasse in una sorta di “zoccolo duro” della cultura catalana.

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La seconda tappa ci ha portato da Girona a Blanes (55 km con 500 mt di dislivello positivo) e quindi siete obbligati ad attraversare la Catalunya dalla zona della Garrotxa fino alla Costa Brava, la zona famosa per le spiagge e le località balneari, noi come destinazione di tappa abbiamo scelto Blanes, carina località, con meno caos rispetto alle località più famose ed a pochi chilometri dalla più famosa Loret de Mar.

Blanes è una città e un comune nella comarca di Selva di Girona in Catalogna. Durante la dominazione romana è stato chiamato Blanda o Blandae. E ‘nota come la “Porta della Costa Brava”. La sua costa è parte della Costa Brava, molto carino lo scoglio difronte alla spiaggia più importante della cittadina, chiamata ” la Palomera” dove sventola sempre la bandiera a strisce giallo e rosso simbolo della Catalunya.

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Con la Terza tappa siamo arrivati a Barcellona, da Blanes a Barcellona (77km con 501 mt di dislivello positivo) lungo la bella ciclabile che costeggia tutto il litorale, zona che assomiglia molto alla costa ligure tra Albenga e San Remo piena di capi da “scalare”. L’arrivo nella capitale catalana, ed entrare con le biciclette nel traffico cittadino, 12 km dalla periferia fino al nostro alloggio, abbiamo subito notato che Barcellona è attraversata da una fitta rete di ciclabili che seguono tutte le maggiori arterie delle città…quindi per arrivare a Gracia, il quartiere di Gaudì, a parte che non è pari per nulla tutta saliscendi, è stato molto facile e “abbastanza” comodo…il pomeriggio ed il giorno seguente sono stati dedicati alla visita delle varie attrazioni architettoniche della città capitale Catalana, che non vi sto ad elencare….

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Quarta tappa, dopo i due giorni barcellonesi…siamo andati di nuovo verso la Garrotxa, prima con un tratto in treno che ci ha condotto a Vic, bella cittadina capitale della comarca di Osona, siamo rientrati a Olot. Questa tappa l’ho chiamata i Quattro passi della Catalunya, in 70 km il dislivello complessivo è stato di 1610 mt bisogna affrontare tre colli, con l’ultimo quello che fa rientrare in Garrotxa, il Coll Condreu di 1010 mt il più alto, anche se non hanno mai superato di tanto i mille metri alla fine della giornata calda si sono fatti sentire….ma con una birra fresca poi è passato tutto….Ora si prepara il prossimo viaggio in bici oppure viaggi….alla prossima avventura.

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Pubblicato il 31/08/2016, in Allenamento, Viaggi in Bici con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Commenti disabilitati su CatalunyaBike2016 Via Verde da Olot e Barcellona.

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