La sella è in fiamme….

Il problema di stare in bicicletta bene su un sella che non crei dei problemi è sempre una fase importante che per chi decide di praticare il triathlon o il ciclismo, soprattutto le lunghe distanze, passa sempre da qualche problemino nelle parti intime. Quindi in questo articolo parliamo del disagio indotto nel restare seduti per ore sulle moderne selle da bici. l’articolo tradotto da TRIATHLETE USA, scritto da Laurent Ventura, mi sembra simpatico ed interessante e porta dei casi che possono interessare chi di voi leggerà queste righe.

La posizione in bici areo e ciclistica tradizionale può presentare alla lunga problemi fisiologici che interessano da anni molti triatleti e ciclisti e che porta un peggioramento della qualità complessiva della vita e soprattutto della vita sessuale. Scavando in questo delicato argomento, si capiscono quali sono le patologie di cui gli atleti soffrono e magari cercare di scoprire quali sono i più  importanti consigli che vi renderanno ancora più felici e sani sopra la vostra bicicletta e con il vostro partner.

Negli ultimi dieci anni, molti medici e ricercatori americani hanno confermato quello che molti triathleti e ciclisti lamentano da tempo, ma mai fatto sapere apertamente per la delicata questione, che con l’elevata percorrenza di km e di ore sopra la sella della vostra bicicletta, capita spesso che accusano alcuni seri problemi di salute sessuale. Spesso accadere di accusare un fastidioso intorpidimento o formicolio nella zona dell’inguine che ripetuto per diverse volte nella estenuante stagione agonistica di un triatleta o un ciclista può causare disfunzioni erettili del pene, infatti, si è scoperto che molti atleti fanno uso di farmaci come cialis viagra nella loro vita sessuale. Questo problema non è solo a scapito del sesso maschile, anche nella donna, può iniziare a lamentare un disagio estremo dopo essere rimasta molto tempo in sella che può portare a un  permanente gonfiore della zona genitale e causare danni ai nervi, e portare a parestesie locali che possono divenire molto scomode.

Questo problema di salute sessuale è la peste per atleti di resistenza che utilizzano la bicicletta come mezzo, ed è diffusa sia tra gli amatori, che i dilettanti e i pro, fortunatamente esistono alcuni consigli per impedire a loro di far peggiorare la propria salute generale.

“la comunità degli atleti di resistenza sembra voler far finta di niente e non voler sapere nulla su di esso, anche l’industria del ciclismo vuole che nessuno ne sia a conoscenza”, dice Irwin Goldstein, medico urologo nella struttura del San Diego Sexual Medicine di assistenza sanitaria americana. Il ricercatore ha studiato e approfondito il legame fisico che esiste tra disfunzione erettile e sella per bicicletta.
“Ho appena avuto un ciclista molto famoso che è venuto nella mia clinica” dice il Dr.Goldstrein. “Si lamentava di questo problema, ma dice che hanno uno sponsor che non deve sentire che ci si sta lamentando di un problema fisico reale da guida sulla loro bicicletta. Quindi hanno paura di perdere il loro sponsor e lavoro”.
Molti pazienti del Dr. Goldstrein erano desiderosi di parlare dei loro problemi sulla sella, provenienti dal triathlon o dal ciclismo hanno però chiesto di non voler fornire i loro nomi, tranne Danny Finneran.
Finneran ex professionista di ciclismo che ha corso con Adageo Energy ProCycling e Rock Racing si ritirò dal ciclismo nel maggio 2009 a soli 20 anni.
“Il mondo del ciclismo è testardo”, dice Finneran, “nessuno vuole sentir parlare di questo problema, grazie alla capacità che hanno di incidere sul tuo posto di lavoro ti costringono a tacere, lo sponsor, i manager, ecc, in modo che appena ho scelto di parlare loro hanno cercato di spingere tutto sotto il tappeto, gli atleti non ne parlano, perché è una questione di virilità e mascolinità, “Finneran, spiega che sebbene egli aveva sperimentato intorpidimento e formicolio dopo la guida della propria bicicletta, non ci aveva mai pensato molto. Perché pensava, ingenuamente che Lance Armstrong diceva che il formicolio era una cosa normale “. ero ingenuo dice, infatti quando me lo ha poi detto Finneran si è messo a ridere, dice il medico.

Poi all’inizio dello scorso anno è arrivato un brusco risveglio. “In febbraio, ho avuto un attacco bici e due settimane dopo ho avuto il primo ED (Mancata erezione)”, dice. Che quando finalmente Finneran mesi dopo andò dal medico questi si limitò a prescrivere Viagra e lo mandò per la sua strada. Aveva solo 19 anni. Non soddisfatto, ovviamente cercò ancora medici specialisti e tutto cambiò dopo la consultazione con il Dr, Goldstein. “Dopo aver fatto tre mesi di pausa, mi resi conto che in un modo o nell’ altro ero stato colpito, per fortuna, da una forma minore di ED al momento pensai che la mia carriera era finita, insieme alla passione per la bicicletta”, ha detto Finneran. Egli è ancora sulla strada per fare un pieno recupero e non ha ancora pensato di riniziare di nuovo con il ciclismo, ma con la ricerca di selle Noseless vuole tentare di ritornare al ciclismo nel futuro.

Mike è un altro paziente è un nativo del Texas ed è un guerriero del fine settimana trasformato dal triathlon sprint al ciclismo. “La realtà e la verità della situazione che circa un anno dopo che ho iniziato il ciclismo, ho avuto i primi problemi di realizzare e di mantenere l’erezione”, egli dice: “dopo i 41 anni, mi stava prendendo la fissa del Viagra che era diventata una routine, principalmente a causa delle numerose diagnosi errate da parte dei medici”. Frustrato, Mike ha fatto visita Goldstrein, che ha subito sospettato che il suo sellino della bici gli comprimeva le arterie necessarie per il processo di  erezione.

Che cosa Goldstein e diversi altri ricercatori hanno scoperto è che il canale di Alcock che è in un’area che comprende anche l’arteria pudenda e nervi che forniscono i genitali con il sangue e la sensazione dei nervi, s vadano poi a comprimere durante il ciclismo. Sintomi di compressione della zona inguinale può includere formicolio o intorpidimento, o anche la disfunzione erettile. Seguendo i consigli di Goldstein, Mike utilizza è tornato al ciclismo ed ora usa una sella Noseless.

Steven Schrader, Ph.D., un esperto di salute riproduttiva nell’Istituto Nazionale Americano per la sicurezza e la salute, ha prodotto una serie di studi sugli effetti di selle  punto di riferimento  sulla salute sessuale. Nella ricerca del 2008, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, consigliò per migliorare questi disagi, “L’uso di selle di Noseless che portato a una riduzione della pressione di contatto sella nella regione perineale” Dopo il passaggio a una sella Noseless, “C’è stato un significativo miglioramento nella sensazione tattile della zona inguinale “. Inoltre, il numero di uomini che hanno indicato di aver subito nei genitali un’intorpidimento o formicolio è diminuito in modo significativo dopo lo swiitching e una sella Noseless.

Schrader ha detto che si è consultato con un ingegnere ed hanno lavorato su un nuovo sellino da bici e fatto il nuovo desing per un importante società di bicicletta,

Ma erano molto confusi su come l’ Anatomia di una donna entra in contatto con una sella di bicicletta. Schrader è stato in grado di spiegare che i genitali femminili devono sedersi direttamente su una sella e portare tutto il peso.

La Triathleta Professionista Armanda Lovato spiega che nel corso della sua intera carriera di atleta, che risale al 1997, era stata colpita da tutto, dai tagli, ai peli incarniti, infezioni, piaghe da sella e altro, tutti a causa della sua sella. Dopo molti tentativi per ottenere un buona posizione Aero, non ho mai trovato una posizione confortevole. “Lovato dice.”Essendo scomoda questa posizione avevo pensato che proprio non ne valeva più la pena di avere una posizione aero perfetta. La maggior parte della mia carriera ho mantenuto una posizione da strada, e l’ho mantenuta fino allo scorso anno.

Lovato dopo un appuntamento per una bicicletta nuova, con  il suo meccanico di bici, il quale mi ha raccomandato un ISM selle a forma ferro di cavallo, questo sedile permette una pressione sul pube nella posizione aerodinamica migliore i carichi sono reindirizzati dal pube alle ossa della sinfisi pubica. “Da quel fatidico giorno, ho potuto entrare in una posizione aerodinamica più congeniale per me e per la prima volta nei miei sette anni di corse da professionista”. Lovato esclama: “Io non ho più paura di di danneggiare le mie parti intime di signora e la mia vita sessuale è migliorata!” E Lovato dice che è più veloce che mai.

Lauren Abel, 47 anni, pratica le distanze  dallo sprint all’ olimpico, soffriva di dolorose tumefazioni dei tessuti molli per mesi prima di fare il cambio p passato molto, se non fosse accaduto che un tecnico di ciclismo non l’aveva riferita ad una Schrader. “Penso che quando le persone realizzano che sta succedendo qualcosa, è già troppo tardi, certamente, io di cambiare, non lo grido dai tetti”, spiega Abel. “Al primo segno di disagio, penso che sia questo il momento di fare qualcosa al riguardo. Amo la mia sella Noseless. non vorrei tornare a quelli regolari”.

La linea di fondo è che i triatleti o i ciclisti non devono sacrificare la comodità, la qualità, o il proseguimento della vita e dei loro obiettivi di performance di stile di vita non curando queste faccende. Lo sport si evolvere e fortunatamente con l’esperienza introduce prodotti innovativi che migliorano la qualità di vita e del gesto, selle inclusa. Come nota il ciclista pro Finneran, “Un tempo, i caschi non era nemmeno obbligatorio. Ciò che rende il cambiamento sono i nostri comportamenti, chissà come sarà il nostro comportamento verso le nuove selle?”

Annunci

Pubblicato il 15/04/2011, in MASSAGGIO SPORTIVO, Postura con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Commenti disabilitati su La sella è in fiamme…..

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: