Calcolo della VAM per l’atleta neofita

il calcolo del massimo consumo di ossigeno o VO2max e della VAM, per l’atleta neofita.

E’ oramai più che attuale, parlando di allenamento, dare delle indicazioni di massima sul calcolo dalla VAM (Velocità Aerobica Massimale), ovvero il VO2max
Dopo un po’ che ci si allena si vuole capire fino a che velocità il nostro “motore” muscolo/tendineo/scheletrico si può spingere.

Come per molti altri valori può essere utile indagare, esistono vari modi e formule, ciascuna delle quali può essere più o meno precisa o di semplice applicazione, ma per chi inizia è meglio, a mio parere, partire dalle cose più semplici come può essere per eccellenza, il Test di Cooper.

Questa distanza è in grado di sollecitare al meglio il VO2max. Pertanto rilevando, con precisione, la distanza coperta in 12’ potremmo applicare la formula seguente.

Supponendo che l’atleta abbia corso con velocità massimale ed ga percorso in 12’ 3000mt il procedimento per trovare la potenza della MVA è la seguente.

Dobbiamo applicare una proporzione= MVA = 3:6 = X:60; quindi 3×60/6 = 15km/h (60:15= 4’al km)

VO2max = MVAx3,5 quindi 15×3,5 = 52,5 mmi/o2kg (formula di Leger-Mercier 1983)

Conoscere i tempi di percorrenza sui 12’ in realtà ha un ulteriore vantaggio.
Abbiamo già detto che una corsa massimale su questa distanza, 12’, impegna pressoché al 100% la VAM, ovvero il VO2max.
Conoscendo l’impegno % della VAM su altre distanze, è possibile calcolare i tempi che, idealmente, saranno necessari al soggetto per coprire distanze differenti (maggiori o inferiori) con un buon margine di attendibilità.
Ad esempio una maratona può richiedere un impegno prossimo all’80% della VAM, (12km/h – 5’ al km per l’atleta preso in esempio), i 5000 metri un valore prossimo al 97% (14,55km/h – 4’14” al km), ecc.

Le discipline, o meglio le distanze, nella corsa di fondo sono numerose e fra loro possono presentare enormi difformità, soprattutto per quanto attiene la muscolatura impiegata nel lavoro. Per questa ragione, volendo calcolare il parametro di resistenza aerobica per attività che non siano la corsa, occorre testare l’individuo nell’esecuzione della propria disciplina. Ovviamente occorrerà disporre delle tabelle di riferimento proprie dello sport di nostro interesse.
Come usare i valori dal test.
Molto semplicemente, tenuto conto dei risultati che vogliamo perseguire con l’allenamento, possiamo calcolare un valore approssimativo (molto vicino al dato reale) della velocità da tenere in allenamento. Ossia:
Se ci alleniamo per competizioni di FONDO LENTO (es. maratona) manterremo una velocità in allenamento compresa fra il 77% e l’85% della velocità di soglia anaerobica stimata;
Se ci alleniamo per competizioni di FONDO MEDIO, con corsa continua per 45-60 minuti, manterremo una velocità in allenamento compresa fra l’82% e l’ 89% della velocità di soglia anaerobica stimata;
Se ci alleniamo per competizioni CORTO VELOCE, quindi su distanze brevi e con ripetute sui 1000m/2000m manterremo una velocità di allenamento compresa fra il 98% ed il 115% della velocità di soglia anaerobica stimata;
Se ci alleniamo per innalzare la SOGLIA ANAEROBICA, o per competizioni su distanze brevi, manterremo una velocità di allenamento compresa fra 100 e 125% della velocità di soglia anaerobica stimata;
Se ci alleniamo per migliorare CAPACITA’ AEROBICA generali, soprattutto se l’attuale stato di forma non risulta essere dei migliori, manterremo una velocità di allenamento compresa fra il 68% e l’80% della velocità di soglia anaerobica stimata.
Il passaggio dalla soglia aerobica a quella anaerobica comporta un notevole incremento nella produzione di lattato (acido lattico), tale da rendere inefficaci i normali sistemi di smaltimento, e generando il conseguente accumulo nel muscolo. L’accumulo di acido lattico acidifica l’ambiente muscolare, rendendolo incapace di proseguire il lavoro a prestazioni elevate.Questo caso è molto evidente nell’atleta amatore, a livelli evoluti le due soglie diventano talmente vicine che si ha un valore simile di Soglia anaerobica e potenza aerobica.

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Pubblicato il 25/08/2010, in Senza categoria con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Commenti disabilitati su Calcolo della VAM per l’atleta neofita.

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