Esercizi per la spalla – pre – post operatorio/fase degenerativa post traumatica

Ultimamente ho molte richieste di esercizi per la spalla, oppure riabilitazioni per dolori degenerativi, post traumatiche o post operatorie, questo è dovuto dal fatto che la spalla è una delle articolazioni più trascurate del nostro corpo.

Un’articolazione così complessa e delicata a cui non diamo la giusta importanza e valore durante la nostra vita.

Negli anni ho capito che oltre ad essere una articolazione trascurata, finchè non fa male, quasi la diamo per scontata come una cosa che non farà mai male, è anche un articolazione sottoposta quotidianamente a sforzi e sovraccarichi importanti di lavoro senza che le persone abbiano la minima idea di come si deve muovere e come la dobbiamo usare e su come, fase importantissima dopo i 35 anni, salvaguardarla.

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Lavoro Globale a corpo libero

Oggi sono a proporre un lavoro intenso, lungo ma non di particolare difficoltà, che prende in considerazione i grandi gruppi muscolari degli arti inferiori e dell’addome perchè li considero la colonna portante della nostra postura, se controllo gambe e bacino sono più stabile e ho meno problemi a schiena e ginocchia, per esempio.

Lavori a gruppi di tre esercizi inframezzati da un recupero breve.

Lavoro Globale di

Spero vi possa essere utile o darvi un’idea o una mano per mantenere una forma ottimale.

alla prossima

Circuit Training casalingo “gambe”

Con la sosta forzata ed il periodo di allontanamento forzato dall’attività all’aperto che si sta protraendo ancora da giorni e si dilungherà ancora per qualche tempo ho pensato di mettere a disposizione una serie di esercizi, abbastanza, facili, per mantenere in forma le nostre gambe.

Sono esercizi che formano due circuiti che ci impegnano entrambi una mezzora, poco più, seguiranno anche quello per il tronco/core/addome e quello per le spalle.

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Le catene Muscolari i freni che limitano la prestazione

Possiamo affermare che una postura corretta, ed un corretto allineamento del corpo favoriranno il suo funzionamento ottimale”

Preoccupandosi di togliere i freni prima ancora di cercare di ottenere i movimenti”

catene-muscolari-1

L’argomento che sto accingendomi a illustrare è vasto e complesso, parlare di catene muscolari, o fasciali o cinetiche a secondo di ciò che vogliamo fare è un argomentazione vasta, ma poco rispettata e “allenata” dagli sportivi.

Già avere a che fare con tre importanti gruppi che si rincorrono, supportano, compensano, limitano, aiutano e lavorano in sinergia per le attività motorie dell’organismo umano è un capitolo ampio e vasto da affrontare in un video di 4 minuti, quello che vorrei fare oggi è incuriosire chi mi guarda e magari avendolo incuriosito spingerlo a consultarsi, con degli esperti della sua zona di residenza, per poter avere quel miglioramento di postura, atteggiamento, prevenzione e capacità atletiche.

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MM – Training for Beginner: “Ricominciamooo!”

Il Circuito che sono a spiegarvi è dedicato ai principianti, a chi vuole rimettersi in “moto”, in gioco, cioè cominciare o riconciare a fare qualcosa per il proprio benessere.

Ora in giro di tabelle ce ne sono infinite, ma spesso il livello richiesto per le tabelle pubblicate in rete prevedono già un certo stato di forma e di capacità di esecuzione degli esercizi, ma ci sono pochi che provano a dare suggerimenti ai neofiti, ai principianti, a chi decide di provare, di trovare 20′ per muoversi in casa.

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MM-CardioWatt Extreme

Con il circuito di oggi passiamo a un lavoro cardio “estremo” con, per chi vuole osare, anche una parte di lavoro di forza.

sempre rigorosamente a corpo libero e cercando di mantenere il massimo controllo degli esercizi, o almeno del proprio copro durante gli esercizi, mantenendo la stabilità, l’ampiezza, la respirazione e l’esecuzione.

il numero delle ripetute è soggettivo e deve sempre partire da un numero gestibile, per le vostre capacità iniziali, per poi essere incrementato di volta in volta riprenderete fuori questo circuito di lavoro CardioWatt Extreme!

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Esercizi Casalinghi durante il covid19

Questo periodo di sosta forzata per il decreto covid19, dove siamo tutti in casa, ho compilato una scheda di 25 esercizi per non stare fermi completamente e provare a mantenere alcune essenziali capacità esplosive, di forza controllo ed allungamento che ci potranno permettere di riprendere nel migliore dei modi appena questo periodo sarà passato.

Esercizi in casa durante il corona virus

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Prestazione vs Infortunio, che dilemma….

Prestazione ed infortunio:

La gestione di una prestazione è sempre oggetto di numerose analisi e trattazioni in tantissimi testi e opere di altissimo livello, ma poche volte ci si concentra sulla questione cruciale, soprattutto nell’alto livello, inossidabile ma modificabile della prestazione ed infortunio.

In tanti, come già detto prima, hanno studiato, scritto, trattato, sperimentato per migliorare la prestazione dell’atleta nello sport, per trovare le migliori condizioni allenanti, i migliori esercizi, le migliori strategie ed allenamenti per avere la migliore prestazione ma quasi mai, se inserite infortunio e prestazione nei motori di ricerca non esce quasi nulla o solo cose generiche, dico in pochi analizzano la questione molto importante e di fondamentale importanza come l’infortunio sportivo, fatemi dire sinceramente, il miglior allenamento, la miglior struttura tecnica, la migliore struttura e attrezzi ed organizzazione nulla può fare se interviene sull’atleta l’infortunio. Continua a leggere

Borsite della Zampa d’Oca e Sindrome della Bandelletta Ilio-Tibiale (BIT)

In questa terza puntata sugli infortuni più comuni nei runners si parlerà di due infiammazioni che spesso costringono, come del resto anche le altre situazioni infiammatorie acute, il runner a fermare i propri allenamenti e sopratutto l’attività agonistica.

In questo articolo si parlerà e approfondiamo meglio la Borsite della Zampa d’Oca e la Sindrome ileo Tibiale o comunemente chiamata “Sindrome della Bandelletta Ileo-Tibiale (BIT)”

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La distorsione tibio-tarsica, croce del Runner…

Il secondo articolo che sono a scrivere, di questa serie di articoli dove tratterò le patologie classiche del runner, è da distorsione tibio tarsica con distrazione legamentosa.

Le distorsioni classiche sono le eversioni, ma anche le inversioni non dobbiamo trascurarle.

Le Inversioni sono quando il piede, per cause estreme; una buca, un bordo dell’asfalto, un cambio di direzione, ecc scivola bruscamente all’interno andando a perdere il suo stato fisiologico di flessione interna sulla tibia ed oltrepassando questo con notevole elongazione della parte legamentosa e capsulare con danno di diverso grado della medesima parte funzionale e fisiologica. Stessa cosa accade nella eversione quando il piede sempre per trauma diretto o indiretto supera la normale flessione esterna fisiologica del piede sulla tibia.

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Periostite e running

Con questo articolo sulla Periostite, inizia un ciclo di articoli dove approfondirò le sindromi dolorose e le cause di infortuni provocati dalla corsa o dal correre come attività ludica motoria.

La Periostite è “Sofferenza della tibia” è l’espressione gergale che corrisponde al termine medico di Sindrome Tibiale da Stress (MTSS) (Czyezewski, 2012).

La sofferenza della tibia è fra i praticanti della corsa è il timore, paura dei tanti praticanti la corsa e colpisce sopratutto i runners neofiti che sono agli inizi dei propri allenamenti per gare di media e lunga distanza, è una patologia molto frequente soprattutto nel primo anno di attività.

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Running e infortunio

Quello della corsa è il “partito di maggioranza” del Paese, un movimento orizzontale che attraversa generazioni e stili di vita, Il 51% degli italiani pratica la corsa almeno una volta alla settimana (fonte Fidal).

Più di un italiano su due corre all’aria aperta almeno una volta al mese e un consistente 17% lo fa 2-3 volte alla settimana, come spiega un sondaggio realizzato per la Fidal dall’Istituto Piepoli: Scarpe, pantaloncino e canotta e si corre…..o almeno si cammina, tutto facile all’apparenza.

L’ apparente semplicità di approccio rispetto ad altre discipline sportive non vuol dire che correre sia facile. Esistono molti fattori, durante il primo anno di attività che condizionano e predispongono agli infortni, per esempio: Continua a leggere